COSA VUOL DIRE APPLICARE IL D.LGS. 81/2008

Essere soggetti al D.Lgs. 81/08 vuol dire mettere in pratica tutta una serie di adempimenti per valutare e ridurre il rischio di infortunio o di malattia professionale per i lavoratori. Gli adempimenti principali sono quelli riportati all’articolo 4 del decreto che si riassumono in:
analizzare i rischi presenti in azienda (ambienti di lavoro, impianti, attrezzature, sostanze chimiche, cancerogene, rischi biologici, movimentazione manuale dei carichi, lavoro al videoterminale, lavoratrici gestanti e minori, pericoli d’incendio, rumore, vibrazioni, ecc.);
elaborare un documento in cui i rischi vengono valutati, analizzati e di conseguenza sono pianificati gli interventi per ridurli o eliminarli. Questo si traduce in adeguamento di macchine (con marcatura CE, ), conformità impianti, scelta di sostanze e preparati non pericolosi o “meno pericolosi”, utilizzo di adeguati DPI (dispositivi di protezione individuale: occhiali, scarpe, guanti, ecc.);informare, formare ed addestrare il personale sia al momento dell’assunzione che in occasione di modifiche al ciclo produttivo o cambio mansione;
nominare l’ RSPP (responsabile del servizio di prevenzione e protezione), gli addetti alla prevenzione incendi, alle emergenze e al primo soccorso con relativo corso di formazione obbligatorio; nominare un medico competente, specializzato in medicina del lavoro, che effettui le visite mediche di idoneità al momento dell’assunzione e, nel caso i lavoratori siano esposti a rischi chimici, fisici o biologici, effettuare il controllo sanitario degli stessi; far eleggere o nominare un RLS (rappresentante dei lavoratori per la sicurezza) a cui far frequentare il corso obbligatorio di 32 ore e comunicare il nominativo all’Inail entro il 30 marzo di ogni anno (prima scadenza 16 agosto 2009).