COS’E’ LA SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO?

La sicurezza negli ambienti di lavoro significa tutela dell’incolumità e della salute dei lavoratori durante il lavoro. Le prime norme per la prevenzione infortuni risalgono al 1955, esse stabilivano i criteri da adottare per ridurre al minimo il rischio di infortunio. L’anno successivo, nel 1956, veniva approvato un decreto che tutelava la salute del lavoratore, e quindi impartiva norme per evitare che il lavoratore lavorasse con sostanze chimiche, rumore, radiazioni o agenti biologici senza le dovute precauzioni e controllo sanitario, entrava cioè nel merito dell’igiene nell’ambiente di lavoro.

Negli anni seguenti, fino ad oggi, sono state emanate ulteriori norme per perfezionare sempre più i criteri da adottare per preservare la salute dei lavoratori, dalle norme sull’utilizzo di piombo, amianto, fino alle sostanze cancerogene, polveri, rumore e vibrazioni. Anche le norme sulla prevenzione incendi o sulla certificazione CE delle macchine sono in realtà norme con lo scopo di preservare l’incolumità dei lavoratori.

Con il Decreto legislativo n. 626 del 19 settembre 1994 (in vigore dal 1996) e successivamente con il D.Lgs. 81/08 (in vigore dal 1° gennaio 2009) è stata data una svolta al concetto di sicurezza in azienda. L’innovazione sta nel fatto che deve essere obbligatoriamente fatta una valutazione dei rischi in azienda e quindi di conseguenza adottati una serie di interventi per il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori come ad. esempio l’adeguamento di macchine e impianti, la sostituzione di sostanze pericolose, il controllo sanitario, i corsi di formazione, ecc. Tutte cose obbligatorie e pesantemente sanzionate.